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Osservatorio dell'economia varesina

Import-Export

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Varese: bilancia commerciale

dati cumulati espressi in euro

Grafico (istogrammi)
Tabella dati
 

Glossario



Bilancia commerciale: si definisce bilancia commerciale il segmento della bilancia dei pagamenti nel quale vengono registrati i valori delle importazioni e delle esportazioni di un paese rispetto al resto del mondo. La bilancia può essere in pareggio se i due valori si equivalgono. Il saldo della bilancia commerciale sarà positivo se il valore delle esportazioni è superiore a quello delle importazioni oppure sarà negativo se il valore delle esportazioni è inferiore.

Export: trasferimenti di beni (merci) e di servizi all’estero. Le esportazioni di beni includono tutti i beni (nazionali o nazionalizzati, nuovi o usati) che, a titolo oneroso o gratuito, escono dal territorio economico del paese per essere destinati al resto del mondo. Esse sono valutate al valore FOB (free on board) che corrisponde al prezzo di mercato alla frontiera del paese esportatore. Questo prezzo comprende: il prezzo ex-fabrica, i margini commerciali, le spese di trasporto internazionale e gli eventuali diritti all’esportazione. Le esportazioni di servizi comprendono tutti i servizi (trasporto, assicurazione, altri) prestati da unità residenti a unità non residenti.

Import: sono costituite dagli acquisti all’estero di beni (merci) e di servizi introdotti nel territorio nazionale. Le importazioni comprendono tutti i beni (nuovi o usati) che, a titolo oneroso o gratuito, entrano dal territorio economico del paese in provenienza dal resto del mondo. Esse possono essere valutate al valore FOB o al valore CIF (costo, assicurazione, nolo) che comprende: il valore FOB dei beni, le spese di trasporto e le attività assicurative tra la frontiera del paese esportatore e la frontiera del paese importatore. Le importazioni di servizi includono tutti i servizi (trasporto, assicurazione, altri) prestati da unità non residenti a unità residenti.

Saldo bilancia commerciale: il saldo della bilancia commerciale è la differenza tra il valore delle importazioni e quello delle esportazioni di merci (non di servizi). Il saldo della bilancia può essere in pareggio se i due valori si equivalgono, positivo se il valore delle esportazioni supera quello delle importazioni o negativo se il valore delle esportazioni è inferiore.

Settori: i settori sono riclassificati in base al codice ateco 2007. La classificazione delle attività economiche ATECO è una classificazione alfa-numerica utilizzata dall’Istituto Nazionale di Statistica italiano (ISTAT) per le rilevazioni statistiche nazionali di carattere economico. Nel codice, le lettere indicano il macro-settore di attività economica, mentre i numeri (che vanno da due fino a sei cifre) rappresentano, con crescente livello di dettaglio, le articolazioni e le disaggregazioni dei settori stessi. La classificazione Ateco 2007 comprende 996 categorie, raggruppate in 615 classi, 272 gruppi, 88 divisioni, 21 sezioni.

Lettura dati statistici

Grado di apertura al commercio estero: è dato dal rapporto tra la somma del valore delle importazioni e delle esportazioni ed il valore aggiunto complessivo. Il valore aggiunto è dato dal valore della produzione meno il valore dei costi intermedi; consente di misurare la crescita del sistema economico in termini di nuovi beni e servizi disponibili per gli impieghi finali.

Media mobile centrata su tre termini: in statistica la media mobile è uno strumento utilizzato per l’analisi delle serie storiche. In questo caso è stata effettuata una perequazione dei dati, ossia una correzione della distribuzione dei dati per ridurre le variazioni mensili eccessivamente diverse tra loro. La media mobile è stata calcolata sostituendo a ogni dato della serie storica la media con il dato precedente e il successivo, ovvero centrata su tre termini.

Percentuale esportazioni high tech: incidenza delle esportazioni di prodotti high tech secondo la tassonomia di Pavitt. La tassonomia di Pavitt è una classificazione dei settori merceologici realizzata sulla base delle fonti e della natura delle opportunità tecnologiche e delle innovazioni, dell’intensità della ricerca e sviluppo e della tipologia dei flussi di conoscenza.

Peso percentuale: indica l’incidenza percentuale di una categoria sul totale nell’arco temporale di riferimento (es.: peso percentuale dell’export del manifatturiero sul totale dell’export).

Propensione all’export: è dato dal rapporto tra il valore delle esportazioni ed il valore aggiunto complessivo. Il valore aggiunto è dato dal valore della produzione meno il valore dei costi intermedi; consente di misurare la crescita del sistema economico in termini di nuovi beni e servizi disponibili per gli impieghi finali.

Tasso di variazione percentuale (o variazione percentuale): indica l’incremento o il decremento percentuale di una grandezza nell’arco temporale di riferimento.

Tasso di variazione percentuale congiunturale (o variazione percentuale congiunturale): indica l’incremento o il decremento percentuale di una grandezza rispetto al periodo immediatamente precedente (mese su mese, trimestre su trimestre).

Tasso di variazione percentuale tendenziale (o variazione percentuale tendenziale): indica l’incremento o il decremento percentuale di una grandezza rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (mese su mese, trimestre su trimestre, ecc.).

Pubblicato il:
15 settembre 2014

Prossimo aggiornamento:
dicembre 2014
Fonti:
elaborazioni della Camera di Commercio di Varese su dati Istat